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Come sappiamo, le leggi o norme hanno il
compito di regolare le attività dell'uomo. Possono essere di vario tipo:
generale, positivo, obbligatorio, astratto e percettivo.
Per evitare che le norme siano infrante, sono previste delle sanzioni.
L'insieme delle norme, sia scritte sia delle consuetudini, forma
l'ordinamento giuridico che andrà a regolare i settori pubblici, privati ed
economici.
Fin dagli inizi del 1700, il movimento
costituzionalista si batteva per la separazione dei poteri e della preservazione
dei diritti dei cittadini.
E' così anche nella Costituzione Italiana. Essa prevede infatti che le
funzioni legislative, esecutive e giudiziarie siano svolte da organi diversi e
tra loro indipendenti.
Il Parlamento detiene il potere legislativo, il Governo gestisce il potere
esecutivo e la Magistratura il potere giudiziario.
Il Parlamento è formato dalla Camera dei deputati e dal Senato
della Repubblica.
Per fare in modo che una legge diventi valida, entrambe le camere devono
discuterla e approvarla.
Ogni legge per la sua origine prevedere quattro passi obbligatori: l'iniziativa,
la discussione, l'approvazione e la promulgazione.
Le fonti del diritto si possono
catalogare in tre grandi categorie:
- Leggi super-primarie: Costituzione e leggi costituzionali
- Leggi primarie: Leggi ordinarie, normative UE, leggi regionali
- Leggi secondarie: regolamenti esecutivi o degli enti locali.
I soggetti del diritto sono le persone
fisiche e le organizzazioni. Le persone fisiche acquisiscono la capacità di
agire al compimento della maggiore età, mentre le organizzazioni acquistano
capacità giuridica al momento della loro formazione.
La capacità giuridica è l'idoneità ad essere titolari di diritti.
Le organizzazioni si possono distinguere in
private e pubbliche.
Quelle private sono formate da società lucrative, associazioni e fondazioni.
Quelle pubbliche sono enti pubblici, territoriali e istituzionali.
La vita dei singoli individui che compongono
una società è caratterizzata da una successione di fatti, alcuni presi in
considerazione dal diritto e alcuni no.
I fatti giuridici non dipendono dalla nostra volontà (nascita, maggiore età,
morte). Ma ci sono delle azioni compiute volontariamente dall'uomo e questi
vengono chiamati atti giuridici che possono essere suddivisi in:
- atti di diritto pubblico
- atti di diritto privato
Il negozio giuridico è l'atto di volontà
con cui un soggetto privato persegue il proprio interesse. Il negozio giuridico
è valido solo se ci sono determinati requisiti (manifestazione di volontà,
oggetto e causa). Possono essere unilaterali (nel caso per esempio di un
testamento) o bilateriali (per esempio, il contratto di compravendita).
Il contratto è l'accordo tra due o più
parti per costituire e/o regolare un rapporto giuridico. Il fondamento di questo
accordo è detta autonomia contrattuale delle parti che possono decidere
il contenuto del contratto stesso (ovviamente, sempre nel limite della
legalità).

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